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i tipi
  1.  A circolazione naturale: in questo tipo di impianto il fluido è l’acqua stessa che riscaldandosi sale per convezione in un serbatoio di accumulo termico (boiler) posto al di sopra del pannello (sul tetto o nel sottotetto), dal quale viene distribuito alle utenze domestiche. Il circuito più diffuso è aperto, cioè l’acqua consumata viene sostituita dall’afflusso esterno.Questo tipo di impianto ha il vantaggio della semplicità ed economicità, in quanto non necessita di una pompa elettrica.
  2. A circolazione forzata: in questo tipo d’impianto il serbatoio può essere posizionato anche a quota più bassa rispetto ai pannelli, ad esempio all’interno dell’edificio. È necessaria l’installazione di una pompa elettrica che consente la cessione del calore raccolto dal fluido termovettore alla serpentina posta all’interno del boiler. Rispetto ai sistemi a circolazione naturale il circuito è più complesso, poiché prevede un circolatore, un controllo di temperatura, un vaso di espansione, ed ha quindi un costo più alto ed una manutenzione annuale. È tuttavia consigliato per chi abita nei centri storici o in edifici soggetti a vincolo architettonico e può risolvere il problema dell’ingombro del serbatoio all’interno dell’edificio.

 


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